olio biologico

olio biologico

La filiera di produzione dell’olio extravergine di oliva biologico 

Come gran parte dei prodotti alimentari, esiste un tipo di olio evo che per alcune caratteristiche, normate dal regolamento CE 834/07, può fregiarsi dell’etichetta “bio” o “biologico“.

Come fa un olio extravergine a diventare un olio extravergine biologico?

Cominciamo con il dire che un olio extravergine non diventa biologico ma nasce biologico.

Il regolamento citato in precedenza si occupa di tutto il processo di produzione dell’olio biologico (e non solo), dando parametri precisi in merito alla produzione, alla trasformazione, all’etichettatura ed al controllo.

L’olio extravergine di oliva biologico, deve essere prodotto con un minimo del 95% in peso di olive derivanti da agricoltura biologica.

Questa metodologia di produzione agricola e di allevamento, da una parte cerca di favorire la naturale fertilità del suolo, dall’altra vieta tassativamente l’utilizzo di prodotti di sintesi, (quali concimi e fitosanitari prodotti in laboratorio) e di OGM oltre a favorire l’armonizzazione e la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali evitando attività intensive.

In questa sede tralasciamo considerazioni e controversie legate ad approcci ideologici principalmente legati all’equazione “agricoltura biologica” = “agricoltura naturale”.

olio biologico

La certificazione di olio extravergine bio si ottiene dopo un processo di verifica fatto da strutture preposte a tale scopo. Questo processo tocca tutta la filiera di produzione, dagli uliveti, alla conservazione delle olive, all’estrazione (fatta a freddo), alla successiva conservazione dell’olio.

La spremitura a freddo, pratica ormai comune e consolidata da parte di tutti i produttori che vendono olio extravergine bio su OLIO.ORG, si ha quando l’estrazione dell’olio dalla pasta di olive avviene ad una temperatura inferiore ai 27° (c’è chi sostiene 35°). Questo metodo, mantiene intatte le caratteristiche ed i principi nutritivi dell’olio biologico e favorisce la presenza di composti fenolici (gli antiossidanti di cui si parla anche qui).

Il prodotto finale, l’olio extra vergine di oliva bio, oltre a derivare da produzioni controllate e verificate, dovrà risultare anche senza residui chimici ne pesticidi, ne difetti, ne sapori anomali.

Ultimo passo, l’etichettatura, argomento specificamente trattato dal titolo IV del regolamento che ne norma l’utilizzo, consentendo o vietando termini ed indicando, ed indicando altresì il logo ufficiale della Comunità Europea per i prodotti, incluso l’olio extra vergine bio, che si possono fregiare dell’attributo “biologico”

 

Articolo ispirato ad informazioni pubblicate su

 

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10,90

Olio Biologico non filtrato per mantenerne la naturale ricchezza di antiossidanti naturali. Ottenuto a freddo da olive 100% italiane

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Blend di Taggiasca ed altre cultivar selezionate provenienti da agricoltura biologica. Acidità inferiore a 0,3%, profumo fresco del frutto e sapore fruttato medio, mandorla, carciofo, cenni di amaro e piccante. Perfetto su primi piatti, carne, verdure e pesce

-20%
11,90 9,50

Questo olio extravergine biologico di oliva è il risultato di pregevoli selezioni di oli ricavati da olivaggi o tipiche cultivar. Colore verde leggermente velato, armonico nel gusto, intenso nelle sue fragranze, dolce e delicato al palato.

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Prodotto Biologico di altissima qualità in prevalenza di varietà Bosana. Profumo netto di oliva e dal sapore fruttato verde e pungente con note di amaro e piccante, si abbina a qualsiasi piatto della tradizione mediterranea, sana e genuina

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L’olio extravergine di oliva Bio DOP Sardegna è ttenuto da olive in prevalenza di cultivar Bosana, raccolte nel momento di inizio maturazione. E' un extravergine fruttato verde dal sapore intenso e con forti richiami di cardo e carciofo. Al gusto si riconosce per i toni equilibratamente intensi di amaro e piccante. Ideale per i piatti più decisi della nostra cucina, ideale sulle zuppe o a crudo su una bruschetta.